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Basta presentarsi nella filiale Angelus più vicina con i documenti, fare un colloquio con il consulente familiare ed attendere che ci sia una richiesta da parte di una famiglia che precedentemente si è rivolta ad Angelus.

Il lavoratore deve essere aiutato a trovare lavoro e NON DEVE PAGARE NIENTE.

Il lavoratore è assunto dalla famiglia che si è rivolta ad Angelus per essere aiutata sia per la selezione del lavoratore che per la parte burocratica.

Se si tratta di un lavoratore di provenienza UE è sufficiente la carta di identità e il codice fiscale in corso di validità.

Se si tratta di un lavoratore Extra UE è necessario il permesso di soggiorno, la carta d’identità in corso di validità e il codice fiscale.

Al lavoratore collocato sarà fatto un contratto dai consulenti del lavoro addetti e saranno applicate tutte le regole  che che il contratto collettivo nazionale dei Lavoratori Domestici stabiliscono incluso lo stipendio.

In base all'art. 15 del CCNL collaboratori domestici, è di massimo:

- 10 ore non consecutive, per un totale di 54 ore nel caso di collaboratori conviventi;

- 8 ore non consecutive, per un totale di 40 ore nel caso di collaboratori non conviventi, distribuite su 5 o 6 giorni la settimana;

Per i lavoratori conviventi il riposo settimanale è di 36 ore (1 giorno e mezzo);

Per i lavoratori non conviventi il riposo è di 24 ore ossia un giorno da godere di domenica;

L'articolo 18 del CCNL prevede che i lavoratori domestici maturino 26 giorni lavorativi di ferie all'anno, ferie che vanno godute per almeno 2 settimane nell'anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all'anno di maturazione, normalmente nel periodo da giugno a settembre.

In caso di malattia al lavoratore spetta la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 ( per anzianità fino a 6 mesi,), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:

- fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;

- dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto;

Alcune  assistenti familiari sostengono (erroneamente) che i corrispettivi previsti dal Contratto Collettivo per il Lavoro domestico riguardino la sorveglianza di un soloassistito e che, laddove in casa siano presenti più di un assistito, la retribuzione debba essere incrementata.

In realtà lo stipendio retribuisce le ore di lavoro e non il numero di anziani assistiti. Quindi le richieste di stipendi maggiorati in funzione del numero di anziani o bambini presenti in famiglia non hanno alcun fondamento giuridico.

Naturalmente, i ritmi di lavoro devono essere “umani”: una sola assistente familiare non sarà in grado di seguire due assistiti che abbiano continue esigenze di assistenza. Così come, non possiamo pensare che una sola badante possa seguire giorno e notte un anziano che dorme poco o niente.